Capelli

Attraverso il rito del taglio di capelli, il progetto mette in relazione l’influenza della cultura Cinese - così complessa e apparentemente chiusa - su quella italiana. Giovani italiani che si rivolgono ai parrucchieri cinesi, catturati dal fascino, ancora misterioso, di un taglio d’oriente. Ma è solo l’inizio di un viaggio lungo i quartieri padovani, all’interno della comunità cinese, fra famiglie storiche di ristoratori, i cui figli sono a tutti gli effetti italiani, ai sarti, ai giovani cinesi che lavorano nei centri estetici, o ancora a quelli che, invece, stanno studiando nel nostro Paese, materie come business marketing, e hanno festeggiato il loro Capodanno nelle piazze cittadine. Pontevigodarzere, l’Arcella, la stazione, via del Santo, sono alcuni dei luoghi toccati dagli scatti ma narrati attraverso le vite, i lavori, i volti, di una comunità che appare spesso chiusa in sé, come quella cinese.

 

I capelli nella storia cinese hanno sempre avuto molta importanza, e un forte significato simbolico la forma di utilizzazione di capelli o acconciature ha sempre segnato lo status civile o sociale, di religione o professione. Non occuparsi dei capelli è per il popolo cinese un segno di malattia o di depressione. Nelle popolazioni d’oriente la diversificazione non viene solo dall’estro di un taglio, o di un colore stravagante, che provochino reazione ma dalla cura del corpo che appare a occhi attenti in perenne comunicazione con l’interiorità. I capelli degli orientali hanno una straordinaria lucentezza e la posseggono in quanto sono oggetto di estrema cura.